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Non era la mia prima volta in cui provavo la cucina crudista a Milano.

Estremamente diffidente vista la precedente esperienza negativa ho comunque voluto sperimentare un’altro ristorante, aperto da poco in uno splendido, tranquillo e romantico angolo che si affaccia sul  Naviglio Grande, vicino alla Chiesa di San Cristoforo. E proprio nella splendida Cascina San Cristoforo, in passato ricovero dei cavalli che dal Naviglio Grande trasportavano materiali verso il Duomo, è nato Verso Verde, ristrutturato con autentico rispetto dell’architettura e della storia che ha avuto questo luogo.

Verdo Verde è un luogo che è difficile da inquadrare subito e definire entro confini ben precisi, probabilmente proprio perchè è nato con questa idea molto aperta di un luogo che può diventare differente a seconda di chi ci “abita” in quel momento. E’ quindi un bistrot per curiosi della cucina bio e crudista a KM Italia (tutti i prodotti, quindi, valorizzano il nostro territorio), è un luogo di relax con la sua verde veranda, è un punto di incontro tra campagna e città, cosa ben valorizzata dalla presenza di bici  da noleggiare per percorre il Naviglio e spostarsi verso il centro di Milano, così come per uscire ancora più nel verde a godersi un attimo di pace. E’ anche un’oasi in cui si più lavorare nella tranquillità più totale perchè all’interno della splendida cascina è stata creata una foresteria con 4 “uffici” per poter lavorare e, nello stesso tempo rilassarsi. Metto uffici tra parentesi proprio perchè sono appartamenti molto spaziosi, dalle linee architettoniche molto pulite che trasmettono pace e serenità, con comodi salotti, ambienti creati per potersi rilassare ma, nello stesso tempo, dotati di tutto quanto necessario per concludere affari, fare riunioni, lavorare.

L’ambiente del bistrot è molto accogliente, la cucina è a vista e c’è una verdissima veranda molto rilassante

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Per quanto riguarda la cena è stata tutta una sorpresa. Prima di tutto devo dire della coincidenza di avere trovato lì la Chef Chiara Giuffrè, cuoca che avevo conosciuto al Sana poche settimane fa e che aveva già avuto modo di stupirmi per la competenza e passione con cui parlava del suo approcio alla cucina crudista. E poi, la cosa più importante, i sapori!

Ecco il nostro menu. Come antipasto:

insalatina di pesche, spinaci e cipolle caramellate: il contrasto tra la croccantezza della cipolla caramellata e la dolce succosità della pesca era davvero sorprendente. Forse avrei condito con un filo di olio in più gli spinaci ma l’insieme era davvero piacevole.

Zuppetta di avocado e lime: due sapori che si sposano alla perfezione perchè il lime, a mio avviso, spezza il sentore più grasso dell’avocado e lo armonizza. La vera chicca è stato aggiungere delle spezie indiane che spiazzavano il palato e rendevano l’insieme davvero partcolare:) (secondo me era tandoori ma non ho la certezza)

Involtino di zucchina con caprino di macadamia: Buonissimo l’accostamento tra la croccantezza della zucchina e la cremosità (più che un caprino di macadamia è una crema).

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Abbiamo poi continuato con il primo: spaghetti di zucchina cremosi allo zafferano e porro croccante. Eccezionale e soprendente: al tavolo ci siamo tutti chiesti come potesse essere così cremosa quasi ci fosse davvero dell’uovo. E la croccantezza del porro faceva un bellissimo contrasto, simile a quello della cipolla caramellata con la pesca nell’antipasto. Un piatto molto usuale nella cucina crudista (anche io la avevo fatto qui sul blog) ma questa ricetta è molto particolare e merita di essere provata. Da prendere la prossima volta!

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Come secondo: Bauletto di pomodoro con sorpresa ai pistacchi e crostini alle erbe. Il piatto che più è piaciuto al mio compagno. In effetti anche qui i contrasti di consistenze e sapori erano ben riusciti e anche le forme ed i colori in questo tipo di cucina appagano gli occhi, prima ancora che il palato.

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Per ultimo, anche se pare impossibile, anche il dolce era crudista. Guardate un po’ e ditemi come è possibile fare una crostatina senza farina! Devo assolutamente provarci anche io, davvero sorprendente e anche la crema, beh, era una vera e propria crema, dalla consistenza perfetta;) Ottimo, davvero.

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Esperienza davvero piacevole che spero di ripetere a breve, in un luogo che ha quella magia del moderno che abbraccia le tradizioni e la storia della vecchia Milano.

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www.versoverde.it