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PROPRIETA’

+ MINERALI tra cui il CALCIO (particolarmente importante per bambini, anziani e donne in gravidanza), FOSFORO (utile per rinforzare le ossa ed i denti), IODIO (benefico per la tiroide), POTASSIO (aiuta la sintesi del collagene), MANGANESE (antiossidante), MAGNESIO (regola le contrazioni del cuore), NITRATO ( aiuta ad aumentare la forza dei muscoli)

+ VITAMINE B E C

+ ANTITUMORALE Grazie al contenuto di betacaroteni e clorofilla aiuta nella prevenzione di alcuni tipi di tumore, in particolare il cancro al polmone

+ FIBRE

+ ACIDO FOLICO apporta benefici al sistema immunitario

+ FERRO (CONTIENE DUE VOLTE PIU’ FERRO DELLA MAGGIOR PARTE DELLE VERDURE) Tuttavia bisogna specificare che, perché l’organismo lo possa assorbire in maniera adeguata, è essenziale che sia a disposizione una certa quantità di vitamina C.

– Attenzione a chi soffre di calcoli renali, artrite e problemi al fegato

Gli spinaci sono composti per la maggior parte da acqua, per circa 90 grammi in 100 grammi di prodotto. Il resto è costituito da fibre (2 grammi), proteine (3,4 grammi), grassi (0,7 grammi) e carboidrati (3 grammi).

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STORIA

Originario dell’Asia sud-occidentale, lo spinacio (Spinacia oleracia) con grande probabilità fu introdotto in Europa attorno all’anno 1000, anche se alcuni studiosi parlano della metà del XVI secolo. Sembra che gli Arabi abbiano conosciuto questa pianta in Persia ed abbiano poi contribuito a diffonderla in altri paesi. Soltanto nel XIX secolo, però, lo spinacio ha acquistato importanza come ortaggio di grande consumo, prima in Europa e poi in America.

CURIOSITA’

Sin da bambini, complice anche il celebre marinaio Popeye, ci è stato detto che bisogna mangiare tanti spinaci per diventare forti. Un modo che certo ha invogliato tanti bambini a mangiare in modo più sano. Dal punto di vista scientifico gli spinaci fanno infatti parte dei vegetali con il maggior contenuto di ferro, preceduti in classifica solo da lenticchie, semi di girasole, farina di soia e ceci.

Ma quindi da dove deriva la loro celebre fama e cosa c’entra l’errore di calcolo?

Tutto è iniziato nel 1870, quando il chimico tedesco Erich Von Wolf ha esaminato il contenuto di ferro in diversi vegetali, tra i quali gli spinaci.

Fin qui niente di speciale, se non fosse che durante la trascrizione dei dati nei suoi appunti il chimico abbia ricopiato un valore dieci volte superiore ai 3,5  milligrammi di ferro ogni 100 grammi (ben 35 mg, una cifra spaventosa!). Una volta che i dati raccolti sono stati stampati, immediatamente gli spinaci sono entrati nella leggenda.

Leggenda che, come è ben noto, ha ispirato il personaggio di Braccio di Ferro, partorito nel 1928 dalla mente dal fumettista statunitense Elzie Crisler Segar.

Pensate un po’, di lì in poi il consumo medio americano di spinaci è aumentato del 33%! Quando nel 1937 sono stati ricalcolati i valori del ferro il “danno” era ormai fatto. C’è da dire che ancora  ai giorni nostri molte persone vedono gli spinaci con un velo di leggenda, in maniera erronea ma quantomeno “romantica”.

Si racconta che Caterina de’ Medici, quando lasciò Firenze per andare in sposa a Enrico di Valois, futuro re di Francia, portò con se alcuni cuochi in grado di cucinare in vari modi gli spinaci che pare fossero la sua verdura preferita. da allora, nella cucina classica francese, le preparazioni che richiedono un letto di spinaci sono chiamate per questo “à la florentine”.
Gli spinaci si raccolgono quando le foglie sono giovani e tenere prima che le piante vadano a fiore e, per questo, nel  nostro clima mediterraneo si trovano sul mercato solo nelle stagioni fresche, dall’autunno alla primavera.