golosani 10 min. 15 min.

Di ritorno da un meraviglioso mini-viaggio in Provenza e Camargue con il camper prestato da un generoso collega, c’è la voglia di trattenere i ricordi che, come sempre, sono legati anche ai sapori, oltre che i colori, di questo bellissimo lembo della Francia.

Non è la prima volta che vado in quella zona, me ne sono innamorata dal primo istante. Il silenzio, il rumore delle canne mosse dal vento, i fenicotteri rosa che attraversano il cielo, il profumo del mare, la storia che si respira ad Avignone, ad Arles, le persane colorate di azzurro,i cavalli bianchi sui prati, i gigli selvatici di un giallo splendente che sembrano dipinti sulle sponde dei canali, e poi Saint Marie de la Mere, che pare uscita da un sogno…

….Ed ecco la Tapenade, ricetta che prende il nome dai capperi (detti tapéno in provenzale). Di Tapenade ne esistono tante versioni quante sono le donne in Provenza…:) Perchè ognuno la fa un po’ a suo modo con varianti che cambiano di casa in casa (con olive verdi, nere, con tonno, senza acciughe..ecc).

Questa che vi propongo è quella con i pomodori secchi al posto delle acciughe. La prima versione è venuta un pelino salata (troppi capperi) così ora ne ho fatta una seconda che è venuta buonissima!

 


COSA CI VUOLE…

  • 180 gr di olive nere (io ho usato le olive taggiasche marchiate Simply, buonissime, economiche ed in olio extravergine di oliva)
  • 1 cucchiaio abbondante di capperi di Pantelleria sotto sale
  • 2  spicchi di aglio
  • 5 pomodorini sott’olio (io avevo la fortuna di averne ancora alcuni di quelli pugliesi che ha messo mia nonna sott’olio)

 


 

COME SI FA…

 

Togliere il germoglio centrale dagli spicchi d’aglio e dissalare i capperi lavandoli bene sotto l’acqua, strizzarli bene per togliere l’acqua in eccesso.

Metterli nel mixer insieme a tutti gli altri ingredienti e frullarli molto grossolanamente (devono rimanere a pezzettini piccoli, non una vera e propria crema): tenete presente che andrebbe fatta nel mortaio.

Si conserva per qualche giorno in frigorifero, coperta con un po’ d’olio, in un contenitore ben chiuso.

 

tapenade